
La Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan va all'asta
Ordinata nel 1997 durante l'era d'oro dei Chicago Bulls, la 550 Maranello appartenuta a Michael Jordan riappare all'asta con modifiche su misura e meno di 19.000 miglia.
Ci sono automobili che incarnano un momento preciso nella storia dello sport e del costume, e questa Ferrari 550 Maranello del 1997 appartiene senza dubbio a quella categoria. Consegnata a Michael Jordan nel giugno del 1997, giusto in tempo per festeggiare la conquista del quinto titolo NBA con i Chicago Bulls, la gran turismo di Maranello ha accompagnato il numero 23 anche durante la leggendaria cavalcata verso il sesto anello nel 1998. Gli appassionati più attenti l'hanno vista sfilare nel documentario The Last Dance, mentre lasciava il centro di allenamento della squadra nelle mattine d'inverno a Chicago.
La 550 Maranello rappresenta di per sé uno dei vertici assoluti della produzione Ferrari degli anni Novanta. Nata per raccogliere l'eredità spirituale della 365 GTB/4 Daytona, riportava il motore V12 anteriore al centro della scena sportiva del Cavallino, abbinandolo a una guida precisa e al classico cambio manuale a sei marce con griglia aperta. Sotto il lungo cofano pulsa il dodici cilindri aspirato da 485 cavalli, un propulsore vigoroso e lineare che Jordan amava guidare personalmente ogni giorno, alternandolo alle altre vetture del suo celebre garage.
La configurazione scelta da Jordan rivela un gusto raffinato e sorprendentemente sobrio. La carrozzeria è nel classico rosso con interni in pelle color cuoio, ma priva dei consueti scudetti smaltati sui parafanghi anteriori, una scelta minimalista che ne esalta la purezza delle linee disegnate da Pininfarina. Le modifiche più significative riguardano l'abitacolo, dove la fabbrica intervenne su misura per accogliere comodamente la stazza di un atleta alto un metro e novantotto. La Ferrari montò guide dei sedili più lunghe del normale e ridusse lo spessore dell'imbottitura, ricavando i centimetri necessari per le gambe e la testa di His Airness.
Questo esemplare ha avuto un ruolo determinante anche nella cultura delle sneaker. Le linee tese della 550 Maranello, le sue prese d'aria e il suo equilibrio stilistico ispirarono direttamente Tinker Hatfield, storico designer di Nike, nella creazione delle Air Jordan XIV. La scarpa riprendeva esplicitamente i dettagli della vettura, dallo stemma Jumpman sagomato come lo scudetto Ferrari fino al motivo del battistrada degli pneumatici riportato sul tallone della suola. Un incrocio rarissimo in cui una vettura stradale diventa la musa di un'icona dell'abbigliamento sportivo mondiale.
Dopo essere stata venduta alla fine del 2002, la vettura era praticamente sparita dai radar del collezionismo internazionale, rimanendo custodita per oltre due decenni lontano dai riflettori. Oggi riemerge dopo una lunga ricerca, conservata con cura meticolosa e con meno di 19.000 miglia all'attivo, ancora accompagnata dalla sua targa personalizzata MJ 5. Non si tratta solo di una splendida GT degli anni Novanta con cambio manuale, ma di un autentico cimelio legato al momento di massimo splendore sportivo di Jordan.
A proporla sul mercato non è una delle consuete case d'asta del settore automobilistico, bensì Joopiter, la piattaforma fondata da Pharrell Williams e specializzata in oggetti da collezione, in collaborazione con la boutique automobilistica Curated. Il mercato delle 550 Maranello sta vivendo una fase di forte ascesa, confermata dal recente record di 650.000 dollari raggiunto da un esemplare del 1998 con chilometraggio da consegna. L'esemplare di Jordan parte da stime ancora più ambiziose e potrebbe facilmente superare la soglia del milione di dollari.



