Ferrari 296 GT Modificata, la GT3 senza regole
Motorsport · 15 settembre 2026 · 2 min di lettura

Ferrari 296 GT Modificata, la GT3 senza regole

Maranello svela la 296 GT Modificata, derivata dalla 296 GT3 Evo ma libera dai regolamenti. Motore V6 da 720 CV e aerodinamica estrema per il Club Competizioni GT.

C'è un fascino del tutto particolare quando a Maranello decidono di ignorare i regolamenti sportivi. Nel motorsport moderno, le auto da corsa vivono all'interno di gabbie tecniche rigidissime. Balance of performance, limitatori di potenza e parametri di omologazione impongono compromessi continui agli ingegneri. Con la nuova Ferrari 296 GT Modificata, la casa di Maranello ha preso la base collaudata della 296 GT3 Evo e ha cancellato ogni vincolo imposto dai regolamenti FIA o IMSA. Il risultato è un mezzo concepito esclusivamente per la pista, senza l'obbligo di conformarsi ad alcuna categoria agonistica ufficiale.

Il cuore del progetto è il V6 biturbo da 2,9 litri, qui portato al suo pieno potenziale. Liberato dai regolamenti della categoria GT3, il propulsore eroga 720 cavalli e una coppia massima di 800 Nm. Per raggiungere questi valori prestazionali, i tecnici hanno modificato i turbocompressori, il manovellismo, gli alberi a camme, il sistema di aspirazione e gli intercooler. Per sostenere la maggiore richiesta di carburante alle alte andature, il motore adotta anche un impianto di alimentazione potenziato con una nuova pompa a bassa pressione.

I numeri dichiarati si riflettono in maniera evidente sul cronometro. Secondo le stime diffuse da Ferrari, la 296 GT Modificata è in grado di girare sulla pista di Fiorano circa tre secondi più veloce rispetto alla 296 GT3 Evo da cui deriva. Anche se si tratta di una stima interna calcolata prima dei rilevamenti ufficiali sul tracciato di casa, il salto prestazionale è impressionante. Tre secondi a Fiorano rappresentano un abisso, reso possibile dalla combinazione tra la spinta del motore potenziato e la totale libertà di messa a punto aerodinamica.

Anche il lavoro sulle superfici esterne segue la stessa identica filosofia. La carrozzeria sfoggia uno splitter anteriore molto più aggressivo, appendici aerodinamiche supplementari e una maestosa ala fissa al retrotreno. Le superfici sono state profondamente scolpite per gestire al meglio i flussi ad altissima velocità, mentre le prese d'aria maggiorate garantiscono la portata corretta alla meccanica. Non dovendo rispettare altezze minime imposte dai campionati o requisiti per la circolazione su strada, i tecnici hanno abbassato l'assetto e massimizzato la deportanza complessiva per trovare più aderenza e stabilità in curva.

Questa vettura non scenderà in griglia per contendersi un trofeo o una classifica di campionato. Ferrari produrrà la 296 GT Modificata in un numero estremamente limitato di esemplari, destinandola in esclusiva ai soci del programma Club Competizioni GT. Si tratta di una serie privata pensata per consentire ai proprietari di guidare auto da competizione sui circuiti più celebri al mondo durante eventi non agonistici. Con l'acquisto della vettura sono compresi due anni di attività, suddivisi in dodici round complessivi con l'assistenza completa della casa madre.

Il calendario previsto per il 2027 offre già una prospettiva dettagliata delle piste che ospiteranno il programma. Gli appuntamenti previsti toccheranno tracciati celebri come Jerez de la Frontera in Spagna, Misano Adriatico in Italia, Fuji in Giappone, Indianapolis negli Stati Uniti, il Paul Ricard in Francia e Spa-Francorchamps in Belgio. La stagione si chiuderà come da tradizione alle Ferrari Finali Mondiali. Per i collezionisti che cercano le sensazioni pure di una GT da gara senza le briglie della burocrazia sportiva, è un oggetto davvero speciale.

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