
Antonelli, Mercedes e il peso della storia
A vent'anni guida il mondiale 2026 con 292 punti. Dopo Monza ha vinto anche a Madrid. Mercedes intanto torna a parlare di leggenda con la CLE 646 Mythos.
Andrea Kimi Antonelli ha vent'anni e guida il mondiale di Formula 1 2026. Ha 292 punti, 81 di vantaggio su George Russell. Ha vinto otto delle quattordici gare disputate.
Nel 2025, la sua prima stagione in Mercedes, era arrivato settimo con 150 punti. Toto Wolff racconta di aver ricevuto critiche da tutti per averlo messo subito in un sedile top. Oggi lo definisce una delle sorprese più grandi della sua carriera.
A Monza ha vinto partendo diciannovesimo. E' il primo italiano a vincere lì dal 1966. La gara è già entrata nella storia del Gran Premio più veloce d'Italia.
Sette giorni dopo, il 13 settembre 2026, ha vinto anche il Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito cittadino di Madrid, il Madring. Lando Norris era partito in pole e sembrava avere il passo per scappare. Una Virtual Safety Car al quindicesimo giro ha rimesso in gioco le strategie. Antonelli ha preceduto Max Verstappen e lo stesso Norris, che ha chiuso terzo. Charles Leclerc è quarto. Lewis Hamilton si è ritirato dopo pochi giri per un problema ai freni.
Con l'ottavo successo stagionale, il secondo consecutivo, Antonelli ha portato a 292 i suoi punti in classifica. Russell resta il primo degli inseguitori a 211. Per Mercedes è anche un altro record: raggiunge Ferrari a quota 251 vittorie come costruttore di motori in Formula 1.
Mercedes ha già vinto a Monza con Juan Manuel Fangio nel 1954 e nel 1955. La W196 con cui corse il campione argentino è stata venduta all'asta nel 2025 per 51,155 milioni di euro. E' il record per una vettura da Gran Premio.
Il 10 settembre 2026 AMG ha presentato a Las Ventas, nel weekend del Gran Premio di Madrid, la CLE 646 Spezialanfertigung. E' la seconda della serie Mythos. Monta un V8 biturbo da 637 cavalli, ha la trazione posteriore e pesa 170 chili in meno. Saranno trenta esemplari, già tutti venduti prima della presentazione.
Il collegamento è semplice. Antonelli porta in pista il futuro della marca. AMG mette in strada un pezzo del passato glorioso. Entrambi fanno salire il valore percepito della stella a tre punte.
Sul mercato questo si traduce in una domanda sempre più selettiva. Le supercar con storia reale, produzione limitata e filo diretto con il motorsport tengono meglio della massa delle altre. Le serie speciali AMG che legano presente e passato stanno diventando un punto di riferimento per chi cerca rarità con un racconto.
Non servono previsioni. I numeri sono già lì.



