Bristol Fighter: rinasce la supercar inglese con il V10
Novità · 3 settembre 2026 · 2 min di lettura

Bristol Fighter: rinasce la supercar inglese con il V10

Bristol Cars torna in attività completando cinque esemplari della Fighter. Telaio originale, porte ad ali di gabbiano e un V10 da 8 litri.

Ci sono storie nel mondo dell'automobile che sembrano destinate a rimanere sospese a metà. Quella della Bristol Fighter era esattamente una di queste. Presentata nei primi anni Duemila come l'ultima grande creazione del marchio britannico prima del collasso finanziario del 2011, questa coupé dalle proporzioni insolite sembrava ormai consegnata agli archivi dei collezionisti più eccentrici. Invece, a distanza di quasi quindici anni dall'interruzione della produzione, la casa inglese ha scelto proprio lei per riaprire i battenti.

Il palcoscenico scelto per il ritorno è stato il concorso di Salon Privé, nei giardini di Blenheim Palace, dove Bristol ha festeggiato i suoi ottanta anni di storia. L'operazione non prevede una reinterpretazione moderna o un progetto partito da un foglio bianco. La casa ha recuperato cinque telai originali mai utilizzati all'epoca, conservati insieme ai progetti tecnici e alle componenti necessarie per assemblarli. Il primo esemplare completato è stato mostrato al pubblico, mentre i restanti quattro verranno allestiti a mano nei prossimi mesi nel Regno Unito, in collaborazione con un partner specializzato in piccolissime serie.

Sotto la carrozzeria affusolata, caratterizzata dalle celebri porte con apertura ad ali di gabbiano, pulsa il monumentale V10 aspirato da 8 litri. I numeri dichiarati mantengono intatta la sostanza del progetto originario: la versione standard eroga 525 cavalli, affiancata da una variante potenziata che tocca quota 600 cavalli. La velocità massima stimata raggiunge le 210 miglia orarie, pari a circa 338 km/h. L'obiettivo dichiarato resta quello storico della Fighter, ovvero unire le prestazioni pure di una supercar con la comodità sulle lunghe distanze tipica di una vera gran turismo.

Ogni esemplare sarà costruito rigorosamente su misura per il cliente, con la possibilità di scegliere tra guida a destra oppure a sinistra. I prezzi non sono stati resi pubblici e verranno comunicati solo su richiesta diretta. Dietro questa rinascita ci sono Paul King, attuale proprietario e direttore del marchio, e il presidente Richard Hackett, figura storicamente legata a Tony Crook, l'uomo che per decenni ha incarnato l'anima e l'indipendenza di Bristol Cars.

Fondata nel 1945 come costola automobilistica della Bristol Aeroplane Company, la casa debuttò su strada nel 1946 con la 400. Il legame con l'aeronautica e la scelta costante di volumi ridottissimi hanno sempre reso queste vetture un mondo a parte. Dopo il fallimento del 2011 e il tentativo della Bullet nel 2016, rimasta allo stadio di prototipo, Bristol decide di ripartire completando un capitolo autentico del suo passato. Per i cinque fortunati che riusciranno a metterne una in garage, sarà davvero come acquistare un pezzo di storia rimasto congelato nel tempo.

Torna al magazine
Candidatura

Hai un’auto da portare sul mercato?

Raccontami di che auto si tratta. La valuto e ti dico, senza impegno, se può entrare nel programma Approved.