
Chevrolet Corvette Grand Sport X: la formula ibrida da 721 CV
La nuova Corvette Grand Sport X unisce il V8 aspirato LS6 al motore elettrico anteriore della ZR1X. Con 721 CV, trazione integrale e telaio allargato, sostituisce la E-Ray.
La formula della Chevrolet Corvette Grand Sport è sempre stata una delle più riuscite dell'automobilismo americano. La ricetta classica prevede il motore aspirato del modello base montato sul telaio allargato delle versioni di punta, con tutte le relative migliorie a sospensioni, freni e assetto. È il classico punto di equilibrio, perché offre l'efficacia dinamica dei mostri sacri della gamma senza i costi e la complessità meccanica dei loro propulsori sovralimentati. Per la nuova generazione, però, la casa americana raddoppia l'offerta introducendo la Grand Sport X, una variante inedita che prende direttamente il posto della E-Ray.
Sotto il cofano posteriore trova posto il nuovo V8 aspirato LS6 da 6,7 litri introdotto sulla Stingray, capace di erogare 535 cavalli e 520 libbre-piede di coppia. La vera novità della Grand Sport X risiede tuttavia sull'asse anteriore, dove è stato alloggiato il motore elettrico a corrente alternata derivato dalla ZR1X. Questa unità aggiunge 186 cavalli e 145 libbre-piede di coppia istantanea, alimentata da un piccolo pacco batterie agli ioni di litio posizionato nel tunnel centrale tra i due sedili. La potenza complessiva combinata raggiunge così quota 721 cavalli e 665 libbre-piede di coppia, gestita da un cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti al retrotreno e da una trasmissione a presa diretta all'anteriore.
L'integrazione del sistema ibrido a trazione integrale comporta un incremento di peso di circa 300 libbre rispetto alla Grand Sport convenzionale, concentrato prevalentemente sull'avantreno. La vettura compensa ampiamente questa massa aggiuntiva grazie a una dotazione di serie particolarmente ricca. Troviamo infatti di serie l'impianto frenante carboceramico, gli ammortizzatori magnetoreologici Magnetic Ride Control, un sistema di raffreddamento potenziato per la meccanica e il Performance Traction Management, tutti elementi che sulla Grand Sport standard restano nella lista degli optional.
Nel corso delle prime sessioni di guida sul tracciato dell'Atlanta Motorsports Park, la Grand Sport X ha mostrato chiaramente le proprie doti dinamiche. Il sistema di trazione integrale elettrificato garantisce un torque vectoring molto efficace, permettendo alla vettura di scaricare a terra tutta la potenza in uscita di curva e accumulando velocità con una progressione impressionante sui rettilinei. Mantenendo attiva la funzione Charge+, la batteria resta costantemente attorno all'80 percento di carica, assicurando la piena disponibilità della spinta elettrica anche durante un utilizzo serrato in pista.
Su strada aperta la Grand Sport X si comporta come un incrocio ben calibrato tra una classica Grand Sport e la precedente E-Ray. La vettura mantiene un temperamento docile a velocità di crociera, mascherando con disinvoltura il potenziale prestazionale a disposizione. L'assorbimento delle asperità e l'assetto ricalcano l'eccellente equilibrio della Stingray dotata di pacchetto Z51, mentre il pedale del freno regala una risposta solida e costante, nonostante l'impianto lavori in continuo raccordo con la frenata rigenerativa.
La proposta commerciale parte da 112.195 dollari per la versione coupé con carrozzeria targa e assetto touring, equipaggiata di serie con pneumatici all-season Michelin nelle generose misure 275/30ZR-20 davanti e 345/25ZR-21 dietro. Con soli 500 dollari in più, per un totale di 112.695 dollari, il pacchetto Sport Performance introduce molle più rigide, una taratura dedicata degli ammortizzatori magnetoreologici e pneumatici estivi Michelin Pilot Sport 4S. La variante Convertible richiede invece una base di 119.195 dollari. Le prestazioni stimate parlano di uno scatto da 0 a 60 miglia orarie in circa 2,5 secondi, un quarto di miglio coperto in 10,6 secondi e una velocità massima di 183 miglia orarie.



