McLaren conferma il suo primo SUV con motori propri
Novità · 19 settembre 2026 · 2 min di lettura

McLaren conferma il suo primo SUV con motori propri

Un investimento da 500 milioni di sterline porta il primo SUV McLaren e motori inediti realizzati in casa. Intanto la Artura si prepara all'addio per il 2028.

McLaren ha deciso di infrangere l'ultimo grande tabù della propria storia. La casa di Woking ha confermato ufficialmente lo sviluppo del suo primo SUV, sostenuto da un massiccio investimento di 500 milioni di sterline, equivalenti a circa 672 milioni di dollari al cambio attuale. L'iniezione di capitale arriva dal fondo d'investimento sovrano L'IMAD, gestito dal governo di Abu Dhabi, che segue l'acquisizione del marchio avvenuta nell'ottobre 2024 da parte del gruppo CYVN Holdings e la successiva integrazione della startup britannica Forseven.

La vera svolta non riguarda soltanto l'arrivo di una carrozzeria a ruote alte, ma una radicale trasformazione dell'intera catena produttiva. McLaren ha annunciato che tutti i suoi futuri gruppi motopropulsori saranno interamente progettati e costruiti in-house, mettendo fine alla dipendenza da fornitori esterni per i motori. Il programma debutterà con due propulsori e due trasmissioni inedite sviluppate da zero. Per realizzare questo piano, l'azienda costruirà un nuovo impianto di assemblaggio nel Regno Unito, con l'obiettivo di raddoppiare la forza lavoro produttiva e creare almeno 1.000 nuovi posti di lavoro entro il 2032.

I fondi andranno a potenziare anche le strutture storiche, a cominciare dal McLaren Production Centre di Woking e dal centro per le tecnologie dei compositi in fibra di carbonio nel South Yorkshire. Questi siti si integreranno con le due sedi aperte di recente sul suolo britannico, ovvero l'edificio dedicato al design a Bicester e il polo per collaudi e sviluppo nelle Midlands. Una mossa che ribadisce il forte radicamento industriale e ingegneristico della casa sul territorio inglese.

Sulle caratteristiche tecniche definitive del nuovo SUV i dettagli ufficiali sono ancora riservati, ma le anticipazioni emerse alla fine del 2025 delineano un progetto molto chiaro. Sarà la prima vettura della storia del marchio dotata di quattro porte e cinque posti a sedere. Sotto il cofano dovrebbe debuttare un powertrain ibrido con motore V8 e trazione integrale, con proporzioni e linea del tetto simili a quelle di una Porsche Cayenne Turbo GT Coupe, rifinite da un grande alettone posteriore e da un vistoso diffusore aerodinamico.

Le novità non si fermano al segmento dei SUV. Secondo quanto riportato da Automotive News tramite fonti interne alla rete di concessionari, la supercar d'ingresso Artura uscirà di produzione nel 2028. La prima ibrida plug-in della casa ha sofferto una gestazione difficile, segnata dai ritardi dovuti alla carenza di semiconduttori e da alcuni problemi di gioventù al software e alla pompa dell'olio. Il passaggio dal V8 della 570S al V6 ibrido, insieme a uno stile giudicato troppo prudente da parte del pubblico, ha frenato i volumi di vendita oltre le previsioni iniziali.

Il posto della Artura verrà rilevato verso la fine del 2027 da una nuova sportiva a motore centrale identificata dalla sigla interna P34. Anche in questo caso si tratterà di un'ibrida con motore V6 biturbo, ma con una potenza annunciata di circa 800 cavalli. La futura vettura punterà su un abitacolo di livello superiore e su un linguaggio stilistico d'impatto, dichiaratamente ispirato alle linee leggendarie della McLaren F1.

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